Il lieto fine è dispari – Fabio Pinna

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Informazioni sul libro

Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
Collana: Racconti
Anno edizione:  Novembre 2015
Pagine: 241, Brossura
EAN: 9781518642586

Dalla prefazione…

“Fabio Pinna è la testimonianza che la poesia, quando si veste dei panni della prosa, sa parlare al cuore di una società affamata, che si guarda intorno senza riuscire a rintracciarsi. L’amore, l’eros e la forza intrinseca dell’esistenza, si aggrovigliano – fin quasi a farsi male – in un’ordinata confusione di ruoli: ognuno può diventare potenzialmente qualcos’altro, e nell’atto pratico la piacevolezza dei sensi resta abbagliata dalla durezza della verità. Un connubio che solo un maestro della parola può iniettare, con garbo, nelle vene del lettore. Questo ossimoro di piaceri e dolori, di sofferenze che ammorbano col sorriso e di gioie che accarezzano con la scure, è la prova inconfutabile che la potenza della parole si sprigiona quando è a contatto con il suo esatto contrario”.

(Giulia Ciarapica, redattrice, bookblogger collabora con numerose testate online (Huffington Post, Il Messaggero)

“Mi hai lasciato perché io potessi scrivere di te e ricordarti più di quello che dovrei, come succede a tutti quelli che non devono stare lì a viversi ogni giorno, oppure, l’amore era al piano di sopra ed era solo da prendere. Gli occhi erano pieni di futuro. Son quegli attimi che chiami ”da allora in poi”.

Ci sono frasi nel libro di Fabio che sembrano tessute con l’uncinetto. Uno strumento piccolo, sottile, uno strumento che richiede attenzione ma che può anche ferire. Questa raccolta di short stories, che non proprio storie ma non sono neanche poesie (anche se la vena poetica dell’autore traspare ovunque), si librano tra sentimenti contrastanti: è tutto un susseguirsi di contrapposizioni, accostamenti che ti accarezzano ma non lesinano stilettate, a partire dal titolo (lieto fine/dispari).

Sono relazioni che iniziano, finiscono, è vita e soprattutto amore, non certo quello patinato bensì quello celebrato e citato dall’autore stesso: l’amore di schiaffi, l’amore troppo convinto, l’amore elementare, l’amore che se anche se inizia, e anche se bari, è già finito.

Sono stracci di vita pervasi da una malinconia agrodolce che scorre in queste pagine come un giro di basso. Che parte da situazioni minimali per poi sfociare nel disfacimento o nella pacificazione.

Ci sono evoluzioni e involuzioni, ma cosa più importante, non c’è un frammento dei protagonisti nelle storie Fabio che non sia appartenuto almeno una volta a ognuno di noi ed è proprio questo l’elemento fondamentale, che distingue la letteratura di mestiere dalla letteratura di cuore”.

(Stefano Bonazzi, scrittore e artista visivo)

“Il lieto fine è dispari parla di angosce, di vitine misere, di conformismo, di occasioni mancate e di promesse infrante. Insegna che l’amore non si trova in ciò che è perfetto, ma in un volto struccato, in un seno poco abbondante, in qualche kg di troppo e nel disordine delle piccole cose quotidiane.”

“Pari e dispari. Come nella partita doppia, dove dare e avere si stornano a vicenda, ma infondo non sono altro che modi diversi, talvolta opposti, di interpretare il medesimo dato. Alla fine tutto deve tornare, sempre”.

(Zuleika Martinello, bookblogger)

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